Come si procede?
Solitamente sono necessari alcuni incontri iniziali per inquadrare il reale motivo per il quale il soggetto sta chiedendo aiuto e per comprendere se egli può trovare nel contesto e nella relazione ciò che sta cercando. In seguito a questi incontri iniziali, si concorda poi una modalità di trattamento, che preveda una domanda di cura del soggetto ed una certa frequenza delle sedute, che può variare.
Solitamente il lavoro è individuale e vis à vis. Ma con alcune possibili differenze e possibilità.
Se, ad esempio, il lavoro che viene articolato in una prima fase, detta "preliminare", apre ad una domanda di analisi può essere proposta al soggetto un'analisi tout court. Per domanda di analisi si intende una domanda rispetto al proprio inconscio e alla propria implicazione in ciò che si dice; qualcosa che va quindi oltre il solo aspetto terapeutico. Solitamente il soggetto è quindi invitato a stendersi sul lettino e a lavorare per associazioni libere. La frequenza delle sedute può aumentare.
Il percorso con minori prevede solitamente anche un certo coinvolgimento della famiglia, che è ovviamente in qualche modo implicata nel percorso del figlio.
Una peculiarità dell'approccio analitico lacaniano è che anche la durata delle sedute può variare, a seconda di ciò che emerge o di ciò che è necessario. Si tratta di un tempo "logico" piuttosto che cronologico.